Tra i peggiori nemici della coltivazione di zafferano ci sono sicuramente i cinghiali, oltre a malattie come il fusarium.
Questi animali mangiano i bulbi: sono in grado di fiutarli a distanza e poi di scavarli dal terreno con una rapidità mostruosa, tanto da riuscire a distruggere un intero zafferaneto nell’arco di una notte.
Scopriamo cosa possiamo fare per risolvere il problema e tenere i nostri bulbi al sicuro.

Repellenti per cinghiali
Esistono vari repellenti che possono scoraggiare la presenza dei cinghiali, dal grasso di pecora al peperoncino essiccato e polverizzato.
Alcune sostanze hanno comprovata efficacia, ma sono comunque rimedi temporanei, cosa che li rende inadatti a proteggere la coltivazione di zafferano, che deve restare per anni nel terreno.
Per questo motivo quando uno zafferaneto si trova in una zona in cui è segnalata la presenza di cinghiali è bene proteggerlo con una recinzione.
I repellenti possono servire quando ci si accorge che è necessaria la recinzione, in attesa di riuscire effettivamente a metterla in opera.
Recintare il campo di zafferano
La recinzione contro i cinghiali deve avere due caratteristiche:
- Robustezza: i cinghiali sono possenti e possono facilmente abbattere recinti non idonei.
- Essere interrata: con le zanne i cinghiali riescono a scavare, per poi scardinare da sotto la rete.
Non serve invece che il recinto sia particolarmente alto per il cinghiale. In zone però dove ci sono ungulati come daini o caprioli, che potrebbero mangiare le foglie della pianta di zafferano, è utile comunque recintare anche in altezza.
La recinzione elettrica

Una soluzione ottimale per proteggere lo zafferaneto, senza affidarsi soltanto alla resistenza della rete e dei pali, è quella di elettrificare la recinzione. La scossa elettrica dissuade l’animale evitando che si scagli con forza contro il recinto.
Risulta più semplice mettere fili elettrificati piuttosto che realizzare un perimetro tanto solido da essere a prova di cinghiale.
Esistono soluzioni efficaci per elettrificare senza troppo lavoro e senza grandi spese, ad esempio Gemi propone online tutto il necessario per realizzare un recinto elettrico sicuro.
Vi segnalo questo video in cui si vede la posa in opera di un recinto anti cinghiale.
La recinzione come investimento
Se si decide di realizzare uno zafferaneto da reddito, in una zona in cui possono esserci cinghiali o altra fauna problematica, bisogna considerare la recinzione come un investimento necessario, da inserire in business plan.
I bulbi di crocus sativus hanno un valore elevato: non possiamo metterli a rischio in un campo non protetto.
Anche se il costo iniziale è maggiore dei repellenti, la recinzione mantiene al sicuro il terreno realmente dall’invasione dei cinghiali ed è una protezione duratura, nonostante richieda poi interventi e costi di manutenzione occasionali.
Articolo di Matteo Cereda, in collaborazione con Gemi

