Prima di coltivare è necessario scegliere un terreno adatto. Sarebbe molto sciocco investire centinaia di euro in bulbi di zafferano e poi piantarli in un campo non indicato.

suolo adatto allo zafferano

In realtà lo zafferano si può coltivare quasi dappertutto, a patto di lavorare il suolo nel modo corretto.

La cosa importante è garantire un buon drenaggio, meglio poi se il suolo è di medio impasto, con ph neutro o poco alcalino.

Dove si può coltivare zafferano

Come dicevamo lo zafferano si può coltivare in quasi tutti i terreni, non dobbiamo però dimenticare che si tratta di una pianta bulbosa, che sviluppa una parte importante di sé nel suolo.

Per questo √® importante che il terreno resti sciolto (non ostacoli quindi l’ingrossarsi dei bulbi quando si vanno a moltiplicare) e drenante (non presenti ristagni d’acqua che possano far marcire i cormi.

Ecco cinque caratteristiche da curare:

  • Suolo drenante. La prima, fondamentale caratteristica del terreno √® che non presenti tendenza al ristagno d’acqua. Naturalmente con una buona lavorazione si pu√≤ migliorare il drenaggio, ma √® evidente che non si pu√≤ coltivare zafferano in zone paludose, soggette ad allagamenti frequenti o simili.
  • Appezzamento soleggiato. Per un buon risultato serve una buona esposizione solare.
  • Ph neutro o leggermente alcalino. Il crocus sativus √® abbastanza adattabile, ma se il suolo ha particolari caratteristiche di acidit√†, meglio evitare.
  • Terreno non troppo argilloso. Un suolo troppo argilloso tende a compattarsi molto e pu√≤ essere d’ostacolo al drenaggio e all’ingrossarsi dei bulbi.
  • Terreno non troppo sassoso. Una presenza di sassi √® tollerabile e in una certa misura utile, ma non devono essere troppi e troppo grandi.

Naturalmente per scegliere dove coltivare zafferano non basta preoccuparsi del suolo, bisogna anche avere le giuste temperature, ma di questo ne abbiamo parlato nell’approfondimento sul clima adatto allo zafferano.

L’analisi del suolo

Se si vuole impiantare uno zafferaneto da reddito vale la pena fare analizzare il suolo in laboratorio, prima di fare l’impianto dei bulbi.

Un’analisi del terreno pu√≤ costare 100/200 euro, una cifra che si rivela un buon investimento, se accompagnata da suggerimenti agronomici.

Dai dati che emergono possiamo per pensare a una corretta concimazione e alla lavorazione pi√Ļ adatta del terreno.

Attenzione al momento in cui prelevare i campioni di suolo, che vanno presi correttamente perché le analisi siano valide.

Conoscere meglio il terreno

Chi si approccia all’agricoltura da principiante e vuole coltivare zafferano √® bene che si studi alcune nozioni di base rispetto alle caratteristiche del suolo.

Il terreno √® fondamentale per coltivare qualsiasi cosa e anche se non si richiede una conoscenza scientifica almeno padroneggiare le basi (struttura chimica, fisica, tessitura,…) ci aiuta ad avere consapevolezza dei lavori che andiamo a svolgere.

Se non sapete cosa significa terreno argilloso, terreno sabbioso, ph e altro è bene documentarsi.

Vi consiglio un libro prezioso: “Il suolo, un patrimonio da salvare“, di Claude e Lydia Bourguignon, edito da Slow Food. Non parla di zafferano ma di gestione consapevole e rispettosa della fertilit√† del suolo. Ma per puro caso andate un po’ a vedere la copertina…

Dopo aver ragionato su come deve essere il terreno dello zafferaneto, il compito di un buon coltivatore è lavorarlo affinché si renda adatto alla coltura.

Per approfondire prosegui leggendo:


Articolo di Matteo Cereda

Faq sul terreno

Si può coltivare zafferano in Italia?

Lo zafferano si può coltivare praticamente in tutta Italia, a patto che il terreno sia drenante ed esposto al sole. A livello di clima solo le zone montuose (sopra ai 1000 metri) possono presentare problemi per via del troppo freddo.

Come deve essere un terreno adatto allo zafferano?

Deve essere sciolto e drenante, abbastanza ricco di nutrimenti. L’appezzamento deve essere soleggiato.

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